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	<title>editor_carafa, Autore presso Studio Carafa</title>
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	<title>editor_carafa, Autore presso Studio Carafa</title>
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		<title>Naspi: cos&#8217;è e come ottenerla. Le novità del 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 10:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Naspi rappresenta ancora nel 2025 il principale sussidio di disoccupazione per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Con la Legge di Bilancio 2025 e la recente Circolare INPS n. 98/2025 sono state introdotte importanti novità riguardanti i requisiti di accesso, le modalità di presentazione della domanda e il calcolo delle settimane contributive utili. Una delle modifiche più rilevanti riguarda le dimissioni volontarie: dal 1° gennaio 2025, per poter accedere alla Naspi in caso di nuovo rapporto di lavoro interrotto, sarà necessario aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione. In questo articolo analizziamo nel dettaglio le regole generali,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/naspi-novita-2025/">Naspi: cos&#8217;è e come ottenerla. Le novità del 2025</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Naspi rappresenta ancora nel 2025 il <strong>principale sussidio di disoccupazione</strong> per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Con la <strong>Legge di Bilancio 2025</strong> e la <strong>recente Circolare INPS</strong> n. 98/2025 sono state introdotte importanti novità riguardanti i <strong>requisiti di accesso</strong>, le <strong>modalità di presentazione della domanda</strong> e il <strong>calcolo delle settimane contributive utili</strong>. Una delle modifiche più rilevanti riguarda le dimissioni volontarie: dal 1° gennaio 2025, per poter accedere alla Naspi in caso di nuovo rapporto di lavoro interrotto, sarà necessario aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione. In questo articolo analizziamo nel dettaglio le <strong>regole generali</strong>, le<strong> novità normative</strong> e i <strong>casi particolari</strong> come le dimissioni per giusta causa, fornendo chiarimenti pratici per datori di lavoro e aziende.</p>
<h2>Che cos&#8217;è la Naspi?</h2>
<p>Intanto ricordiamo di cosa si tratta. La <strong>Naspi</strong> (<em>Nuova Assicurazione Sociale per l&#8217;Impiego</em>) è un sostegno economico a favore dei lavoratori dipendenti, che hanno perso involontariamente il lavoro. Come anticipavamo nell&#8217;introduzione, il sussidio torna ad essere di grande attualità: infatti, con la Legge di Bilancio 2025 e la Circolare Inps n. 98/2025,  sono state varate importanti novità riguardanti i <strong>requisiti</strong> per richiederla, come<strong> presentare la domanda</strong> e come <strong>calcolare le settimane utili per richiedere la Naspi</strong>. </p>
<h3><strong>Quali sono i requisiti generali per poter godere della Naspi?</strong></h3>
<p>Quando un lavoratore può effettivamente accedere alla Naspi? I requisiti principali sono essenzialmente tre:</p>
<ol>
<li>essere in stato di <strong>disoccupazione involontaria</strong>;</li>
<li>avere <strong>almeno 30 giornate effettive di lavoro</strong>, svolte nei 12 mesi precedenti lo stato di disoccupazione involontaria;</li>
<li>aver maturato <strong>13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni precedenti</strong>;</li>
</ol>



<h2>Quali sono le novità del 2025?</h2>
<p class="wp-block-paragraph">Come detto il 2025 è stato un anno carico di novità su questo fronte. In particolare, ora, il lavoratore che si dimette volontariamente, e nei successivi 12 mesi, inizia un nuovo rapporto di lavoro che s&#8217;interrompe involontariamente, potrà richiedere la Naspi soltanto se <strong>con quest&#8217;ultimo impiego</strong>, ha maturato <strong>13 settimane contributive</strong>. </p>
<p><strong>Facciamo un esempio pratico&#8230;. </strong></p>
<ul>
<li>fino al 31 Dicembre 2024, succedeva che qualora un lavoratore si fosse dimesso da un posto di lavoro per essere assunto presso una nuova Azienda, avrebbe maturato il diritto alla disoccupazione e a richiedere la Naspi, quando anche fosse stato poi licenziato dopo 1 solo giorno di lavoro;</li>
<li>dall&#8217;1 Gennaio 2025, invece, accade che se un lavoratore si dimette da un&#8217;Azienda per essere assunto presso una nuova Azienda, qualora dovesse essere da quest&#8217;ultima licenziato dopo 1 solo giorno di  lavoro, non avrebbe diritto a richiedere la Naspi, in quanto non avrebbe maturato le 13 settimane di contribuzione</li>
</ul>
<p>Pertanto, nel 2025 , mentre i requisiti generali restano invariati, la Normativa <strong>prevede delle eccezioni.</strong> Relativamente a queste occorre innanzitutto specificare che non si parla di perdita volontaria del posto di lavoro in caso di <strong>dimissioni per Giusta Causa</strong>, le dimissioni presentate durante il <strong>Congedo di maternità/paternità</strong>, nonché le <strong>risoluzioni consensuali</strong> in sede di accordo sindacale.</p>
<h3>Quali sono le ipotesi in cui è possibile parlare di Dimissioni per GIUSTA CAUSA?</h3>
<p>Un ulteriore importante chiarimento: quando si può effettivamente parlare di dimissioni per Giusta Causa? Queste intervengono nel caso in cui:</p>
<ul>
<li>il dipendente sia costretto a rassegnare le dimissioni a causa di <strong>determinati comportamenti adottati dal Datore di Lavoro</strong> e tali da rendere impossibile la prosecuzione, anche solo temporanea, del rapporto di lavoro</li>
<li>siano coinvolti <strong>Casi di mobbing</strong> e <strong>molestie sessuali</strong>;</li>
<li>avvenga un <strong>trasferimento del lavoratore</strong>, qualora tale trasferimento non sia giustificato da comprovate esigenze produttive aziendali, indipendentemente dalla distanza considerata; </li>
<li>intervenga una<strong> risoluzione consensuale in</strong> <strong>sede sindacale</strong>, quando un lavoratore rifiuti il trasferimento presso altra sede di lavoro, ubicata ad una distanza maggiore di 50 chilometri o nel caso in cui, tale nuova sede sia raggiungibile in non meno di 80 minuti con mezzi pubblici;</li>
<li>ci sia un <strong>demansionamento del lavoratore</strong> , costretto ad essere adibito a mansioni inferiori rispetto al suo inquadramento contrattuale; </li>
</ul>
<h3>Come calcolare le 13 settimane ?</h3>
<p>Sono considerate utili ai fini contributivi, le <strong>settimane retribuite rispettando il minimale settimanale</strong>, nonché i periodi di congedo parentale regolarmente retribuiti e i periodi di astensione per la malattia del figlio (fino agli 8 anni di vita del bambino, usufruibili nel limite di massimo 5 giornate per ciascun anno solare).</p>
<p>Anche alla luce delle importanti novità 2025, la gestione corretta della <strong data-start="109" data-end="118">Naspi</strong> e degli altri sussidi richiede attenzione e competenze specifiche. Affidarsi a <strong data-start="198" data-end="235">consulenti del lavoro qualificati</strong> è il modo migliore per tutelare sia i lavoratori che l’azienda, evitando errori e sanzioni.</p>
<h5> Non esitare a contattarci per una  <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/consulenza-del-lavoro-e-amministrazione-del-personale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulenza  </strong></a>e parlare con un nostro <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/simona-carafa/"><strong>Consulente del Lavoro</strong></a> ! </h5>
<p>&nbsp;</p>


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						<a href="https://www.studiopaghecarafa.it/contatti/" target="_self" style="background-color: #f7931e" class="mkd-btn mkd-btn-large mkd-btn-solid mkd-btn-icon"  >    <span class="mkd-btn-text"  >Contattaci</span><span class="mkd-btn-icon-holder">            <span aria-hidden="true" class="mkd-icon-font-elegant arrow_carrot-right mkd-btn-icon-elem" ></span>            <span aria-hidden="true" class="mkd-icon-font-elegant arrow_carrot-right mkd-btn-icon-elem" ></span>        </span>    </a>
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		<item>
		<title>Come funziona l’elaborazione buste paga online: guida per aziende e professionisti</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/elaborazione-buste-paga-online-come-funziona-guida/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 15:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4874</guid>

					<description><![CDATA[<p>Elaborare le buste paga online, è un metodo semplice e veloce per Aziende e Professionisti che consente di investire sul risparmio in termini di tempo e danaro.  Scegliere il Servizio di Buste Paga Online: Guida per Aziende e Professionisti I ritmi frenetici e gli impegni quotidiani, familiari o lavorativi che siano, ci pressano con tempi sempre più stringenti che spesso ci costringono a rinviare di giorni, settimane e addirittura anche di mesi, l&#8217;incontro periodico con il nostro Consulente di fiducia.  Questo ci porta a trascurare un aspetto fondamentale dell&#8217;economia della nostra Azienda, fino a un punto di non ritorno. Così...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p class="wp-block-paragraph">Elaborare le buste paga online, è un metodo semplice e veloce per Aziende e Professionisti che consente di investire sul <strong>risparmio</strong> in termini di <strong>tempo</strong> e <strong>danaro</strong>. </p>
<h2>Scegliere il Servizio di Buste Paga Online: Guida per Aziende e Professionisti</h2>
<p>I ritmi frenetici e gli impegni quotidiani, familiari o lavorativi che siano, ci pressano con tempi sempre più stringenti che spesso ci costringono a rinviare di giorni, settimane e addirittura anche di mesi, l&#8217;incontro periodico con il nostro Consulente di fiducia. </p>
<p>Questo ci porta a trascurare un aspetto fondamentale dell&#8217;economia della nostra Azienda, fino a un punto di non ritorno. Così facendo, creiamo, pur senza volerlo, &#8220;<em>la routine del Professionista</em>&#8220;, il quale procede metodicamente alle elaborazioni del personale Aziendale, senza il &#8220;<strong><em>quid</em></strong>&#8221; che può fare la <strong>differenza</strong>. </p>
<h3>Elaborazione online con uno Studio professionale</h3>
<p>Noi, <strong>Studio Carafa</strong>, in forza delle sempre più crescenti richieste di esternalizzare il Servizio al di fuori della Provincia in cui abbiamo sede operativa,  abbiamo deciso di offrire la <strong>telematizzazione</strong> dei servizi professionali anche ai Clienti ubicati in tutto il territorio Nazionale. Per questo, abbiamo messo, <em>ormai da oltre 15 anni sulla rete</em>, la nostra <strong>Esperienza</strong> e la nostra <strong>Professionalità</strong>, al servizio di Tutti per fornire un valido sostegno quotidiano alle Imprese che hanno deciso di darsi una chance più ampia , e concedersi il <strong>lusso di risparmiare tempo e denaro.</strong></p>
<h3><strong>Come funziona il Servizio di elaborazione delle buste paga Online?</strong></h3>
<p>Ma ora veniamo alla domanda principale a cui cerca di rispondere questo articolo. Come funziona il <strong><a title="elaborazione paghe online" href="https://www.studiopaghecarafa.it/paghe-online/" target="_blank" rel="noopener">servizio di elaborazione buste paga online</a></strong>, da remoto? Attraverso uno <strong>Studio Professionale Online</strong>, che è accanto alle Imprese ogni giorno, in ogni momento, con la costante dedizione si possono superare insieme difficoltà di ogni sorta e puntare a miglioramenti sensibili e continui nell&#8217;elaborazione e raggiungere traguardi volti al continuo miglioramento economico aziendale, in funzione di un&#8217;<strong>ottimizzazione della gestione</strong> e dell&#8217;amministrazione del personale aziendale. </p>
<ul>
<li>Avrai un <strong>Professionista dedicato</strong> con il quale t&#8217;interfaccerai per tutto l&#8217;iter della collaborazione Professionale;</li>
<li>La nostra assistenza è specifica, puntuale e continua;</li>
<li>Lo scambio di informazioni e l&#8217;<strong>assistenza sarà offerta tramite telefono</strong>, <strong>email</strong> e anche, per le informazioni più smart e agili, tramite <strong>WhatsApp</strong>;</li>
<li>Avrai il <strong>numero telefonico diretto del Consulente del Lavoro</strong> che ti seguirà, e potrai chiamarlo ogni volta che avrai necessità del suo supporto; </li>
<li>Ci avvaliamo di <strong>Software altamente qualificati, aggiornati e competitivi</strong> sul territorio nazionale per l&#8217;elaborazione dei cedolini paga, dei dichiarativi annuali e di tutti i prospetti di corredo ;</li>
<li>Offriamo un&#8217;<strong>area riservata gratuita</strong> e <strong>facoltativa per i dipendenti aziendali</strong>, i quali potranno ricevere direttamente nella propria Area, il cedolino paga mensile;</li>
<li>Supportiamo l&#8217;azienda verso la giusta <strong>scelta nell&#8217;inquadramento iniziale del dipendente</strong>, analizzando preliminarmente l&#8217;esigenze dell&#8217;azienda stessa e al contempo verificando i requisiti anagrafici e professionali delle risorse scelte, per accedere a sgravi e benefici contributivi e fiscali;</li>
<li>Sviluppiamo e confrontiamo insieme al Cliente il <strong>Prospetto del Costo del Lavoro</strong>, per valutare i costi aziendali nel medio e lungo termine.</li>
</ul>
<h3> </h3>
<h3>Come scegliere il Consulente del Lavoro adatto alla propria azienda?</h3>
<ul>
<li>Scegli un Consulente del Lavoro che conosca le peculiarità del Tuo settore;</li>
<li>Assicurati che lo Studio, fornisca tutti i Servizi di cui hai bisogno;</li>
<li>E&#8217; importante capire la disponibilità di cui hai bisogno per le tue esigenze;</li>
<li>Cerca le referenze confrontando altri Professionisti : assicurati che nello Studio, ci sia un Professionista iscritto all&#8217;Ordine Professionale dei Consulenti del Lavoro ed abbia i titoli per svolgere legalmente la Professione; </li>
<li>Non basare la tua scelta, unicamente sui costi dei servizi, perché è necessario risparmiare,  ma diffida da chi svende la propria Professione;</li>
<li>Valuta la Struttura Organizzativa dello studio, con Chi dovrai rapportarti: Impiegati oppure direttamente con il Consulente del Lavoro senza troppi passaparola generici e dispersivi di informazioni per te importanti.</li>
</ul>
<p>Questa prima guida ti aiuterà ad approcciarti a questo importante servizio per l&#8217;efficientamento gestionale della tua azienda in modo più consapevole. Il consulente del lavoro rimane infatti un alleato fondamentale nella vita professionale di tantissime le realtà e organizzazioni e l&#8217;online ha aperto un ventaglio di opportunità specifiche per accedere a <strong>servizi ad altissimo valore aggiunto</strong> anche a distanza.</p>
<h4>Se vuoi sapere di più sul nostro modo di Lavorare, contattaci o visita il nostro sito internet.</h4>




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						<a href="https://www.studiopaghecarafa.it/contatti/" target="_self" style="background-color: #f7931e" class="mkd-btn mkd-btn-large mkd-btn-solid mkd-btn-icon"  >    <span class="mkd-btn-text"  >Contattaci</span><span class="mkd-btn-icon-holder">            <span aria-hidden="true" class="mkd-icon-font-elegant arrow_carrot-right mkd-btn-icon-elem" ></span>            <span aria-hidden="true" class="mkd-icon-font-elegant arrow_carrot-right mkd-btn-icon-elem" ></span>        </span>    </a>
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			</item>
		<item>
		<title>Smart Working: comunicazione obbligatoria entro 5 giorni</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/smart-working-comunicazione-obbligatoria-entro-5-giorni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 08:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Collegato Lavoro, legge n. 203/2024, ha fissato in 5 giorni il termine per la comunicazione al Ministero del Lavoro dell&#8217;avvio e della cessazione delle prestazioni in modalità agile. Per lavorare in modalità agile, è necessario stipulare un accordo individuale tra le parti , ossia tra datore di lavoro e dipendente, e inviare la dovuta Comunicazione Obbligatoria (CO), tramite l&#8217;apposita piattaforma, messa a disposizione dal Ministero del Lavoro.  Attenzione però, perché il termine di 5 giorni non parte dalla data dell&#8217;accordo, bensì da quella dell&#8217;effettivo inizio della prestazione lavorativa in modalità agile. La CO va trasmessa (sempre entro 5 giorni),  anche...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/smart-working-comunicazione-obbligatoria-entro-5-giorni/">Smart Working: comunicazione obbligatoria entro 5 giorni</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p class="wp-block-heading wp-block-paragraph">Il Collegato Lavoro, legge n. 203/2024, ha fissato in <strong>5 giorni</strong> il termine per la comunicazione al Ministero del Lavoro dell&#8217;avvio e della cessazione delle <strong>prestazioni in modalità agile</strong>. Per lavorare in modalità agile, è necessario stipulare un <strong>accordo individuale </strong>tra le parti , ossia tra datore di lavoro e dipendente, e inviare la dovuta Comunicazione Obbligatoria (CO), tramite l&#8217;apposita piattaforma, messa a disposizione dal Ministero del Lavoro. </p>
<p>Attenzione però, perché il termine di 5 giorni non parte dalla data dell&#8217;accordo, bensì da quella dell&#8217;effettivo inizio della prestazione lavorativa in modalità agile. La CO va trasmessa (sempre entro 5 giorni),  anche in caso di modifica della durata e cessazione anticipata della prestazione lavorativa in origine concordata. </p>
<h3>Cosa succede in caso di omissione della Comunicazione Obbligatoria? </h3>
<p class="wp-block-heading">In caso di omissione sono previste sanzioni da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>

</p>
<p class="wp-block-paragraph">Se hai necessità di una <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/consulenza-del-lavoro-e-amministrazione-del-personale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consulenza sul lavoro in Smart Working</strong></a>, oppure hai bisogno di inquadrare i tuoi collaboratori contatta il Nostro Studio per parlare con un nostro Esperto.</p>
<h4 class="wp-block-heading"> </h4>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>


<div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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						<h3 style="color: #ffffff;">Hai bisogno di una consulenza personalizzata?</h3>
					</div>

				</div>

				
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						<a href="https://www.studiopaghecarafa.it/contatti/" target="_self" style="background-color: #f7931e" class="mkd-btn mkd-btn-large mkd-btn-solid mkd-btn-icon"  >    <span class="mkd-btn-text"  >Contattaci</span><span class="mkd-btn-icon-holder">            <span aria-hidden="true" class="mkd-icon-font-elegant arrow_carrot-right mkd-btn-icon-elem" ></span>            <span aria-hidden="true" class="mkd-icon-font-elegant arrow_carrot-right mkd-btn-icon-elem" ></span>        </span>    </a>
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</div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/smart-working-comunicazione-obbligatoria-entro-5-giorni/">Smart Working: comunicazione obbligatoria entro 5 giorni</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Richiesta di Anticipo TFR tra limiti e casistiche: il Diritto del Dipendente</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/richiesta-anticipo-tfr-limiti-casistiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 07:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4810</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vediamo insieme quando il Dipendente, nell&#8217;esercizio di un Suo diritto, può avanzare al proprio Datore di Lavoro la richiesta di Anticipo TFR.  Quando si può richiedere l&#8217;Anticipo TFR?  Innanzitutto , occorre valutare chi sono i beneficiari e quali sono i limiti previsti a riguardo dalla normativa  Beneficiari e limiti Il lavoratore deve aver maturato almeno 8 anni di servizio servizio presso lo stesso datore di lavoro L&#8217;importo dell&#8217;anticipo non può essere superiore al 70% del totale accantonato dal lavoratore &#160; Casistiche Anticipo TFR È possibile richiedere un anticipo del Trattamento di Fine Rapporto di lavoro, al ricorrere di determinate circostanze,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/richiesta-anticipo-tfr-limiti-casistiche/">Richiesta di Anticipo TFR tra limiti e casistiche: il Diritto del Dipendente</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p class="wp-block-paragraph">Vediamo insieme quando il Dipendente, nell&#8217;esercizio di un Suo diritto, può avanzare al proprio Datore di Lavoro la <em><strong>richiesta di Anticipo TFR. </strong></em></p>
<h2>Quando si può richiedere l&#8217;Anticipo TFR? </h2>
<p>Innanzitutto , occorre valutare chi sono i beneficiari e quali sono i limiti previsti a riguardo dalla normativa </p>
<h3><strong>Beneficiari e limiti</strong></h3>
<ul>
<li>Il lavoratore deve aver maturato almeno 8 anni di servizio servizio presso lo stesso datore di lavoro</li>
<li>L&#8217;importo dell&#8217;anticipo non può essere superiore al 70% del totale accantonato dal lavoratore</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Casistiche Anticipo TFR</strong></h3>
<p>È possibile richiedere un anticipo del Trattamento di Fine Rapporto di lavoro, al ricorrere di determinate circostanze, ossia : </p>
<ul>
<li> In caso di spese sanitarie per terapie straordinarie del<br />lavoratore</li>
<li> In caso di acquisto della prima casa del lavoratore, oppure dei figli</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esistono anche dei CASI PARTICOLARI:</strong></p>
<p>Non tutti sanno che l&#8217;anticipazione del TFR può essere richiesta anche nelle seguenti casistiche:</p>
<ul>
<li>In caso di fruizione di congedo parentale o di formazione</li>
<li>In caso di acquisto di prima casa da parte del coniuge, in comunione dei beni</li>
</ul>
<h4 class="wp-block-heading"> </h4>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>


<div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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	</div>

</div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Volontari Sportivi: tra rimborsi forfettari e analitici</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/rimborsi-volontari-sportivi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4814</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il rimborso per il volontario sportivo è un tema spesso sottovalutato dagli organismi sportivi. L&#8217;art.29 del D. Lgs. n. 36/2021, noto come &#8220;Riforma dello Sport&#8221;,  ha introdotto nuovi e importanti aggiornamenti circa gli adempimenti da compiere per il rimborso forfettario a favore dei volontari sportivi.  Quali adempimenti si prevedono per i volontari sportivi? Il rimborso forfettario, dovrà essere comunicato al RAS entro 30 giorni dalla fine del  trimestre di riferimento; solo ed unicamente nel caso in cui il Volontario abbia percepito un rimborso.  Discorso a parte va fatto per i rimborsi analitici, che il volontario ha diritto di percepire, oltre...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p class="wp-block-heading wp-block-paragraph">Il rimborso per il volontario sportivo è un tema spesso sottovalutato dagli organismi sportivi. L&#8217;art.29 del D. Lgs. n. 36/2021, noto come <strong><em>&#8220;Riforma dello Sport&#8221;</em></strong>,  ha introdotto nuovi e importanti aggiornamenti circa gli adempimenti da compiere per il <strong>rimborso forfettario</strong> a favore dei volontari sportivi. </p>
<h2>Quali adempimenti si prevedono per i volontari sportivi?</h2>
<p>Il rimborso forfettario, dovrà essere comunicato al RAS entro 30 giorni dalla fine del  trimestre di riferimento; solo ed unicamente nel caso in cui il Volontario abbia percepito un rimborso. </p>
<p>Discorso a parte va fatto per i <strong>rimborsi analitici</strong>, che il volontario ha diritto di percepire, oltre al rimborso forfettario, nel caso in cui siano stati concordati con le SSD o ASD rimborsi per delle trasferte. I rimborsi analitici si sommano ai rimborsi forfettari, ma devono essere documentati. </p>
<p>Infine, occorre precisare che i rimborsi forfettari fanno cumulo per il famoso <strong>imponibile di 5.000,00 €.</strong> Ciò significa che, se un volontario ha percepito 4.000,00 € di rimborsi, ed ulteriori  2.000,00 € da un&#8217;altra associazione sportiva per una prestazione di lavoro sportivo , ha superato il limite e dovrà perciò pagare le trattenute Inps. </p>
<h3>Il Volontario Sportivo dovrà presentare la Certificazione Unica?</h3>
<p>Ricordiamo che la Certificazione Unica, serve a Certificare i redditi corrisposti dal sostituto d&#8217;imposta come lavoro dipendente. Le attuali date di scadenza sono :</p>
<ul>
<li>17 marzo per le Certificazioni Uniche da Lavoro Dipendente</li>
<li>31 marzo per le Certificazioni Uniche da Lavoro Autonomo</li>
<li>31 ottobre per le Certificazioni Uniche per Somme Esenti</li>
</ul>
<p>Il Volontario può percepire un rimborso forfettario in occasione di eventi ufficiali, con una <strong>delibera specifica della federazioni di appartenenza</strong>, che dobbiamo sempre verificare, nel limite massimo di 400,00€. Questi costituiscono un plafond per l&#8217;eventuale superamento della famosa soglia dei 5.000,00 €; tuttavia, sono sempre Rimborsi Forfettari, che non dovranno essere certificati nella CU </p>
<p>Caso diverso avviene nel momento in cui il volontario andrà a superare, tramite altri rimborsi e altri compensi, la soglia. Quindi, in tal caso, l&#8217;altro sostituto dovrà certificare la somma che andrà ad essere utile ai fini della previdenza e quindi del superamento dei 5.000 euro.</p>
<p>

</p>
<h4>Se hai necessità di una Consulenza sul Lavoro Sportivo, oppure hai bisogno di inquadrare i tuoi collaboratori contatta il Nostro Studio per parlare con un nostro Esperto del Settore Sportivo.</h4>
<h4 class="wp-block-heading"> </h4>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>


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</div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Influencer: come deve essere inquadrato?</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/influencer-come-deve-essere-inquadrato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 09:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4795</guid>

					<description><![CDATA[<p>Influencer e content creator sono figure professionali che producono e diffondono contenuti digitali su piattaforme online, spesso monetizzando attraverso sponsorizzazioni, affiliazioni e visualizzazioni. Si tratta di professionalità nuove, la cui attività si colloca a cavallo tra lavoro autonomo, impresa e collaborazione, rendendo per certi versi incerta e complessa la classificazione ai fini previdenziali. L&#8217;INPS è intervenuta a fare chiarezza e, in questo articolo, presentiamo l&#8217;attuale disciplina, partendo dalla circolare che l&#8217;INPS ha pubblicato a riguardo. Inquadramento Influencer e Content Creator: cosa dice l&#8217;INPS &#160; Con la Circ. 19.2.2025 n. 44 l&#8217;INPS ha illustrato i criteri generali di riferimento per l&#8217;individuazione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/influencer-come-deve-essere-inquadrato/">Influencer: come deve essere inquadrato?</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p class="wp-block-heading wp-block-paragraph"><strong>Influencer</strong> e <strong>content creator</strong> sono figure professionali che producono e diffondono contenuti digitali su piattaforme online, spesso monetizzando attraverso sponsorizzazioni, affiliazioni e visualizzazioni. Si tratta di professionalità nuove, la cui attività si colloca a cavallo tra lavoro autonomo, impresa e collaborazione, rendendo per certi versi incerta e complessa la <strong>classificazione ai fini previdenziali</strong>. L&#8217;INPS è intervenuta a fare chiarezza e, in questo articolo, presentiamo l&#8217;attuale disciplina, partendo dalla circolare che l&#8217;INPS ha pubblicato a riguardo.</p>
<h3>Inquadramento Influencer e Content Creator: cosa dice l&#8217;INPS</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p class="wp-block-heading">Con la <strong>Circ. 19.2.2025 n. 44</strong> l&#8217;<strong>INPS</strong> ha illustrato i criteri generali di riferimento per l&#8217;individuazione della disciplina previdenziale applicabile ai <strong>CONTENT CREATOR</strong>. Con l&#8217;occasione è stato precisato che:</p>
<ul>
<li>se gli elementi organizzativi prevalgono su quelli personali, si tratta di un&#8217;attività economica rientrante nel settore commerciale/terziario, con obbligo di iscrizione alla CCIAA, <strong>attribuzione del codice ATECO</strong> e iscrizione alla gestione per gli esercenti attività commerciali; se prevale l&#8217;attività personale e intellettuale, al di fuori dell&#8217;esercizio di un&#8217;attività di impresa e in assenza del vincolo di subordinazione o parasubordinazione, vi è l&#8217;obbligo di iscrizione alla Gestione separata;</li>
<li class="wp-block-heading">se il Content Creator, sulla base di impegni assunti contrattualmente con un committente (<em>brand</em> o<em> agenzia di intermediazione</em>), svolga attività remunerate per la realizzazione di prodotti audiovisivi con destinazione pubblicitaria e venga in rilievo lo svolgimento di un&#8217;attività riconducibile a quelle proprie delle categorie tabellate ai sensi dell&#8217;art. 3 del DLgs. CPS 708/47 aggiornate dal DM 15.3.2005 , vi è<strong> obbligo di iscrizione al Fondo pensioni per i lavoratori dello spettacolo.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading">Sei un influencer, un&#8217;agenzia, un content creator? Lavori o gestisci attività nel settore dello spettacolo? <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@studiopaghecarafa.it">Scrivici tramite e-mail</a></span> o contatta lo studio.</h4>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>


<div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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				</div>
		
	</div>

</div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giovani Under 35 al primo impiego stabile</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/giovani-under-35-al-primo-impiego-stabile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 12:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Promuovere e Incentivare l&#8217;occupazione di GIOVANI e DONNE: queste le direttrici del Decreto Legge del 7 maggio 2024 n. 60 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 105/2024 , recante &#8221; Ulteriori disposizioni di misura urgenti in materia di politiche di coesione&#8221;.  La riforma riguarda le Assunzioni e le Trasformazioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 (Decreto Coesione) per un massimo di 24 mesi, e prevede un incentivo pari ad  un importo mensile fino a 500 euro per ciascun lavoratore  e fino a 650 euro nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno &#8211; ZES...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p class="wp-block-paragraph">Promuovere e Incentivare l&#8217;occupazione di GIOVANI e DONNE: queste le direttrici del Decreto Legge del 7 maggio 2024 n. 60 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 105/2024 , recante &#8221; Ulteriori disposizioni di misura urgenti in materia di politiche di coesione&#8221;. </p>
<p>La riforma riguarda le <strong>Assunzioni</strong> e le <strong>Trasformazioni a tempo indeterminato</strong> effettuate dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 (Decreto Coesione) per un massimo di 24 mesi, e prevede un incentivo pari ad  un importo mensile <strong>fino a 500 euro per ciascun lavoratore</strong>  e <strong>fino a 650 euro</strong> nelle regioni della <strong>Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno &#8211; ZES unica</strong>.</p>
<p>Tuttavia, la normativa recita che : &#8220;L&#8217;efficacia delle disposizioni è subordinata, ai sensi dell&#8217;articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione europea, all&#8217;autorizzazione della Commissione europea&#8221;.</p>
<h3>Cosa dice nel dettaglio l&#8217;Autorizzazione UE ?</h3>
<p><br />La Commissione UE , con decisione n. SA.114799, e come da  comunicato del 31 gennaio 2025, stabilisce che l&#8217;esonero &#8220;Under 35&#8221;, è <strong>applicabile per tutte le Assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato</strong> effettuate nel periodo a decorrere all&#8217;autorizzazione UE (31 gennaio 2025), dall&#8217;attivazione della piattaforma INPS e successivamente all&#8217;ammissione. </p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come presentare la domanda per l&#8217;esonero contributivo? </h2>
<p>La domanda di ammissione all&#8217;esonero, andrà presentata direttamente all&#8217;INPS , tramite apposita piattaforma che l&#8217;Ente metterà a disposizione, e andrà necessariamente presentata prima di assumere il giovane; dopodiché occorrerà la relativa esposizione attraverso la Denuncia Uniemens e gli appositi Codici Indicati dall&#8217;Inps.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Restiamo pertanto in attesa della Circolare Inps.</h4>
<h4 class="wp-block-heading"> </h4>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>


<div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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	</div>

</div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bonus Mamme 2025: tutte le novità sull&#8217;esonero contributivo in Legge di Bilancio</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/bonus-mamme-2025/</link>
					<comments>https://www.studiopaghecarafa.it/news/bonus-mamme-2025/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 12:53:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4755</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa succede al Bonus Mamme con la nuova Legge di Bilancio 2025? Nel dettaglio, infatti, la Legge di Bilancio 2024 aveva introdotto in via sperimentale, solo per l&#8217;anno 2024, un esonero totale della quota di contribuzione previdenziale a carico delle lavoratrici madri. Tale esonoro veniva esteso anche alle lavoratrici madri di due figli, fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Come previsto, l&#8217;esonero ha cessato di avere applicazione alla data del 31 Dicembre 2024 . L&#8217;Inps, con la Circolare n. 27 del 31 Gennaio 2025, ha introdotto alcuni chiarimenti sulle  misure di esonero contributivo, previste...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/bonus-mamme-2025/">Bonus Mamme 2025: tutte le novità sull&#8217;esonero contributivo in Legge di Bilancio</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p class="wp-block-paragraph">Cosa succede al Bonus Mamme con la nuova Legge di Bilancio 2025? Nel dettaglio, infatti, la Legge di Bilancio 2024 aveva introdotto in via sperimentale, solo per l&#8217;anno 2024, un <strong>esonero totale della quota di contribuzione previdenziale</strong> a carico delle lavoratrici madri. Tale esonoro veniva esteso anche alle lavoratrici madri di due figli, fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Come previsto, l&#8217;esonero ha cessato di avere applicazione alla data del 31 Dicembre 2024 .</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Inps, con la<strong> Circolare n. 27 del 31 Gennaio 2025</strong>, ha introdotto alcuni chiarimenti sulle  misure di esonero contributivo, previste a favore delle lavoratrici madri dalla Legge di Bilancio 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa prevede nel dettaglio la Legge di Bilancio 2025?</h3>
<p>Veniamo dunque a questi chiarimenti che l&#8217;Inps ha dedicato all&#8217;argomento Bonus Mamme nel 2025. La nuova Legge di Bilancio, infatti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>mantiene in vigore il solo <strong>esonero contributivo totale al 100%</strong>  per le <strong>lavoratrici madri di tre o più figli</strong>, fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo di € 3.000,00 annui, che resta valido dal 1° Gennaio 2024  al 31 Dicembre 2026 e si applica anche in caso di nascita, affido o adozione di un terzo figlio intervenuti entro tale data.  Tale esonero è applicabile alle sole lavoratrici assunte con contratto a tempo indeterminato </li>



<li>prevede un <strong>esonero contributivo parziale</strong>, per le <strong>lavoratrici madri,</strong> anche autonome ( non forfettarie)  o assunte con contratto a termine, con un limite di reddito di 40.000,00 € e <strong>con 2 o più figli</strong> , fino al compimento del 10° anno d&#8217;età del più piccolo .</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>





<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;esonero contributivo parziale sarà immediatamente operativo?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, l&#8217;applicazione dell&#8217;esonero parziale non sarà immediata, ma bisognerà attendere il Decreto attuativo, rinviando nella pratica, l&#8217;effettiva operatività della misura .</p>
<p>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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			</item>
		<item>
		<title>Congedo Parentale Facoltativo: cosa è cambiato</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/congedo-parentale-facoltativo-cosa-e-cambiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 10:55:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4741</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo articolo, abbiamo raccolto le informazioni che è fondamentale conoscere per comprendere appieno il congedo parentale, nella sua definizione, durata e, soprattutto, nella sua evoluzione nel tempo, fino alla legge di bilancio 2025 che ha introdotto diverse importanti novità. Il congedo è infatti un argomento di grande interesse per i dipendenti ma anche e soprattutto per i datori di lavoro, che devono organizzarsi per gestire nella maniera più opportuna il periodo di astensione dei propri lavoratori. Che cos&#8217;è il congedo parentale e quanto dura? Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro che viene concesso ai...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo articolo, abbiamo raccolto le informazioni che è fondamentale conoscere per comprendere appieno il <strong>congedo parentale</strong>, nella sua definizione, durata e, soprattutto, nella sua evoluzione nel tempo, fino alla legge di bilancio 2025 che ha introdotto diverse importanti novità. Il congedo è infatti un argomento di grande interesse per i dipendenti ma anche e soprattutto per i datori di lavoro, che devono organizzarsi per gestire nella maniera più opportuna il periodo di astensione dei propri lavoratori.</p>
<h3 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è il congedo parentale e quanto dura?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il congedo parentale è un <strong>periodo di astensione facoltativa dal lavoro</strong> che viene concesso ai genitori per prendersi cura dei figli nei primi anni di vita. Ha una durata complessiva di <strong>9 mesi tra entrambi i genitori</strong> da utilizzare sempre entro il 12° anno di vita del bambino.</p>







<h2>Come si è evoluta la normativa sul congedo parentale?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni, la normativa sul Congedo Parentale è stata in continua evoluzione ed è stata oggetto di <strong>continue revisioni</strong>, tutte migliorative. Vediamo di seguito i dettagli della disciplina.</p>







<h3 class="wp-block-heading">Cosa succede se il Congedo obbligatorio nel 2024?</h3>
<p>Vediamo innanzitutto cosa succede nella fattispecie in cui il congedo parentale sia terminato tra il 01/01/2024 e il 31/12/2024.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I Primi 2 mesi, sono <strong>indennizzati all&#8217;80%</strong> , entro i 6 anni di vita del bambino;</li>



<li>+ 7 mesi indennizzati al 30%;</li>



<li>+ 2 ulteriori mesi indennizzati al 30% (solo se reddito è inferiore a 2,5 volte l&#8217;importo trattamento minimo di pensione).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>





<h3 class="wp-block-heading">Cosa succede se il Congedo obbligatorio è terminato dopo il 2024?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In quest&#8217;ultimo caso, ossia nell&#8217;ipotesi in cui il Congedo obbligatorio sia terminato oltre il 31 Dicembre 2024,<strong> la nuova legge di Bilancio</strong> <strong>2025</strong>, ha previsto che è possibile godere del Congedo Parentale Facoltativo, usufruendo :</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>per i primi 3 mesi dell&#8217;indennità all&#8217;80% , entro i 6 anni di vita del bambino, o dall&#8217;ingresso in famiglia di una nuova adozione o affidamento, <span style="text-decoration: underline;">in alternativa tra i due genitori</span>.</li>



<li>+ ulteriori 6 mesi indennizzati al 30% entro i 12 anni di età del figlio , <strong>3 mesi per ogni genitore + 3 ulteriori mesi a scelta di uno dei due genitori</strong>.</li>



<li>+ 2 ulteriori mesi indennizzati al 30% (solo se reddito è inferiore a 2,5 volte l&#8217;importo trattamento minimo di pensione), entro i 12 anni di età del figlio.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
<div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Decontribuzione SUD: una grande opportunità per le Imprese del Mezzogiorno</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/decontribuzione-sud-esonero-imprese-mezzogiorno/</link>
					<comments>https://www.studiopaghecarafa.it/news/decontribuzione-sud-esonero-imprese-mezzogiorno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 18:25:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4723</guid>

					<description><![CDATA[<p>Decontribuzione Sud per le Imprese del Mezzogiorno: guida all'agevolazione contributiva 2025 </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/decontribuzione-sud-esonero-imprese-mezzogiorno/">Decontribuzione SUD: una grande opportunità per le Imprese del Mezzogiorno</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>La Circolare Inps n. 32 del 30 Gennaio 2025, ha confermato lo sgravio del 25% &#8211; in luogo del precedente 30% &#8211; sui contributi previdenziali , per tutte le Impese del Mezzogiorno che abbiano alle dipendenze fino a 250 dipendenti.</p>
<p>Si tratta di un aiuto concreto, finalizzato ad abbattere il costo del lavoro e incentivare le assunzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="wp-block-heading">La Decontribuzione Sud: a chi è rivolta?</h3>
<p>Lo sgravio contributivo del 25% , è riservato alle PMI con sede in :</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li style="list-style-type: none;">
<ul class="wp-block-list">
<li>Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna</li>
<li>con esclusione del Settore Agricolo, Lavoro Domestico e per gli Apprendisti</li>
<li>con Durc Regolare</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="wp-block-heading">Cosa prevede l&#8217;esonero e a quanto ammonta in termini economici?</h2>
<p>Dopo aver visto a chi si rivolge la Decontribuzione Sud e di che cosa si tratta in termini generali, vediamo nello specifico a quanto ammonta questo aiuto concreto, annon per anno, nel quinquennio 2025-2029:</p>
<ul class="wp-block-list">
<li style="list-style-type: none;">
<ul class="wp-block-list">
<li>Per l&#8217;anno <strong>2025</strong>, la Decontribuzione Sud è uno sconto sul costo contributivo aziendale, e corrisponde esattamente alla decurtazione del <strong>25%</strong> dell&#8217;aliquota contributiva Inps a carico dell&#8217;Azienda, fino ad un importo massimo decurtabile di 145,00 € per 12 mesi applicabile a tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato alla data del 31 Dicembre 2024;</li>
<li>Per l&#8217;anno <strong>2026</strong> , la Decontribuzione Sud è uno sconto sul costo contributivo aziendale, e corrisponde esattamente alla decurtazione del <strong>20%</strong> dell&#8217;aliquota contributiva Inps a carico dell&#8217;Azienda, fino ad un importo massimo decurtabile di 125,00 € per 12 mesi, applicabile a tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato alla data del 31 Dicembre 2025;</li>
<li>Per l&#8217;anno <strong>2027</strong> , la Decontribuzione Sud è uno sconto sul costo contributivo aziendale, e corrisponde esattamente alla decurtazione del<strong> 20%</strong> dell&#8217;aliquota contributiva Inps a carico dell&#8217;Azienda, fino ad un importo massimo decurtabile di 125,00 € per 12 mesi, applicabile a tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato alla data del 31 Dicembre 2026;</li>
<li>Per l&#8217;anno <strong>2028</strong> , la Decontribuzione Sud è uno sconto sul costo contributivo aziendale, e corrisponde esattamente alla decurtazione del <strong>20%</strong> dell&#8217;aliquota contributiva Inps a carico dell&#8217;Azienda, fino ad un importo massimo decurtabile di 100,00 € per 12 mesi, applicabile a tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato alla data del 31 Dicembre 2027;</li>
<li>Per l&#8217;anno <strong>2029</strong> , la Decontribuzione Sud è uno sconto sul costo contributivo aziendale, e corrisponde esattamente alla decurtazione del <strong>15%</strong> dell&#8217;aliquota contributiva Inps a carico dell&#8217;Azienda, fino ad un importo massimo decurtabile di 75,00 € per 12 mesi, applicabile a tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato alla data del 31 Dicembre 2028.</li>
</ul>
</li>
</ul>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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</div></div></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/decontribuzione-sud-esonero-imprese-mezzogiorno/">Decontribuzione SUD: una grande opportunità per le Imprese del Mezzogiorno</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Somma Integrativa e Ulteriore Detrazione: le novità della Legge di Bilancio 2025</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/somma-integrativa-ulteriore-detrazione-legge-di-bilancio-2025/</link>
					<comments>https://www.studiopaghecarafa.it/news/somma-integrativa-ulteriore-detrazione-legge-di-bilancio-2025/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 14:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4645</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto, tra l’altro, novità riferite al “Regime Fiscale”, alle “Agevolazioni/Esoneri Contributivi” (per Datori di Lavoro e per Lavoratori). Elenchiamo quelle più significative e rilevanti per le elaborazioni dell’anno 2025. &#160; Al fine di compensare la soppressione dell’esonero contributivo c/dipendente (6% / 7%), sono state introdotte due nuove misure in ambito fiscale, applicabili ai soli redditi da lavoro dipendente (restano pertanto esclusi da queste misure i redditi assimilati, ovvero i Co.Co.Co.). &#160; Di seguito il dettaglio delle due misure “alternative” &#160; &#160;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/somma-integrativa-ulteriore-detrazione-legge-di-bilancio-2025/">Somma Integrativa e Ulteriore Detrazione: le novità della Legge di Bilancio 2025</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-320645281b7d8107c7170ce2c9d6a20c wp-block-paragraph" style="font-size: 17px">La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto, tra l’altro, novità riferite al “<strong><em>Regime Fiscale”</em></strong>, alle <strong><em>“Agevolazioni/Esoneri Contributivi”</em></strong> (per Datori di Lavoro e per Lavoratori).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-2c083f32000d0ace74555e082c920f9b wp-block-paragraph" style="font-size: 17px">Elenchiamo quelle più significative e rilevanti per le elaborazioni dell’anno 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-db22160fee351dc1a23097cf6372e82b">
<li><strong>SOMMA INTEGRATIVA e ULTERIORE DETRAZIONE</strong></li>
</ul>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-92049380f53c212396f89786f911c5ac wp-block-paragraph" style="font-size: 17px">Al fine di compensare la soppressione dell’esonero contributivo c/dipendente (6% / 7%), sono state introdotte due nuove misure in ambito fiscale, applicabili ai soli redditi da lavoro dipendente (restano pertanto esclusi da queste misure i redditi assimilati, ovvero i Co.Co.Co.).</p>
<p>&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-ab0da900257875f8badf4b2ca32909e1">Di seguito il dettaglio delle due misure “alternative”</h3>
<p>&nbsp;</p>





<ol class="wp-block-list">
<li class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-ae3baf158e8d5de001d8ce2db08a6aef" style="font-size: 17px"><strong>SOMMA INTEGRATIVA</strong> (<strong>reddito complessivo non superiore a 20.000,00 euro</strong>) Per i dipendenti con reddito annuo complessivo non superiore a 20.000,00 euro, è prevista la corresponsione di una “Somma Integrativa” di importo variabile, calcolata in percentuale sul reddito di lavoro dipendente con le seguenti modalità: o 7,1% sul reddito annuo di lavoro dipendente se non superiore a 8.500,00 euro; o 5,3% sul reddito annuo di lavoro dipendente se superiore a 8.500,00 euro e non superiore a 15.000,00 euro; o 4,8% sul reddito annuo di lavoro dipendente se superiore a 15.000,00 euro e non a 20.000,00 euro. Detta somma, riconosciuta in automatico dal datore di lavoro mensilmente, viene erogata come competenza netta e viene compensata nel modello F24 con uno specifico codice tributo di prossima istituzione. In caso di erogazione di somma non dovuta, in sede di conguaglio di fine anno si dovrà procedere con la relativa restituzione che, se superiore a 60,00 euro, dovrà essere trattenuta in 10 rate di pari ammontare a partire dal mese di dicembre dell’anno di conguaglio. Nota Bene: per le funzionalità software riferite alla “SOMMA INTEGRATIVA”.</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-582a4871bb1d92ef5483d680ebee26d2" style="font-size: 17px"><strong>ULTERIORE DETRAZIONE</strong> (<strong>reddito complessivo superiore a 20.000,00 euro</strong>) .Per i dipendenti (e non assimilati) con reddito annuo complessivo superiore a 20.000,00 euro e non superiore a 40.000,00 euro, è prevista una “<strong>Ulteriore Detrazione”</strong>: 
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>di importo pari a: o 1.000,00 euro annui con reddito complessivo da 20.000,01 euro a 32.000,00 euro; </strong></li>



<li>In caso di reddito complessivo da 32.000,01 euro a 40.000,00 euro l’importo si riduce mediante l’applicazione della seguente formula: [1.000 x (40.000 &#8211; Reddito Complessivo) / 8.000]. La detrazione è rapportata al periodo di lavoro ed è riconosciuta in via automatica dal datore di lavoro, fino a concorrenza dell’imposta lorda.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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</div></div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Dimissioni per fatti concludenti: nuova procedura 2025</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/dimissioni-di-fatto-per-fatti-concludenti/</link>
					<comments>https://www.studiopaghecarafa.it/news/dimissioni-di-fatto-per-fatti-concludenti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 11:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4590</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Legge n.203/2024 introduce una novità per gestire l&#8217;assenza ingiustificata.Il recente Collegato Lavoro segna una svolta nel diritto del lavoro, introducendo il concetto di dimissioni di fatto. Dimissioni di fatto: analizziamo insieme gli aspetti chiave &#160; Un&#8217;assenza ingiustificata del lavoratore superiore a 15 giorni consecutivi può essere interpretata come una volontà implicita di interrompere il rapporto lavorativo. Quindi Cosa cambia? &#160; Grazie a questa nuova normativa: Procedura Dimissioni per Fatti Concludenti Qui di seguito l&#8217;iter da seguire in caso di dimissioni per fatti concludenti: Assenza Prolungata: il lavoratore deve assentarsi per un periodo significativo (15 giorni consecutivi) senza giustificazione; Comunicazione...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La<strong> Legge n.203/2024</strong> introduce una novità per gestire l&#8217;assenza ingiustificata.<br />Il recente<strong> Collegato Lavoro</strong> segna una svolta nel diritto del lavoro, introducendo il concetto di dimissioni di fatto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dimissioni di fatto: analizziamo insieme gli aspetti chiave</h3>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un&#8217;assenza ingiustificata del lavoratore superiore a 15 giorni consecutivi può essere interpretata come una volontà implicita di interrompere il rapporto lavorativo.</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading">Quindi Cosa cambia?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a questa nuova normativa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il datore di lavoro può <strong>risolvere il contratto</strong> senza le complessità di un licenziamento;</li>



<li>Si <strong>riduce il rischio di comportamenti pretestuosi</strong> da parte di chi vuole farsi licenziare per accedere alla NASPI, contrastando il rischio di abusi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"></ul>
<!-- /wp:post-content -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h2 class="wp-block-heading">Procedura Dimissioni per Fatti Concludenti</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Qui di seguito l&#8217;iter da seguire in caso di dimissioni per fatti concludenti:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class="wp-block-list"><!-- wp:list-item -->
<li><strong>Assenza Prolungata</strong>: il lavoratore deve assentarsi per un periodo significativo (15 giorni consecutivi) senza giustificazione;</li>
<!-- /wp:list-item -->

<!-- wp:list-item -->
<li><strong>Comunicazione all&#8217;Ispettorato</strong>: Il Datore di Lavoro, deve informare l&#8217;Ispettorato del Lavoro dell&#8217;assenza ingiustificata del Lavoratore;</li>
<!-- /wp:list-item -->

<!-- wp:list-item -->
<li><strong>Verifica dell&#8217;Ispettorato</strong>: l&#8217;Ispettorato, può verificare la veridicità della comunicazione del Datore di Lavoro;</li>
<!-- /wp:list-item -->

<!-- wp:list-item -->
<li><strong>Risoluzione del Rapporto di Lavoro</strong>: se confermata l&#8217;assenza ingiustificata, il rapporto di lavoro s&#8217;intenderà risolto per volontà del Lavoratore.</li>
<!-- /wp:list-item --></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>&nbsp;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="wp-block-heading">Conseguenze e Tutele per il Lavoratore</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Cosa succede in caso di dimissioni per fatti concludenti al lavoratore?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class="wp-block-list"><!-- wp:list-item -->
<li>Non potrà usufruire del sussidio di disoccupazione NASPI;</li>
<!-- /wp:list-item -->

<!-- wp:list-item -->
<li>Non sarà applicabile la proceduta delle dimissioni telematiche;</li>
<!-- /wp:list-item -->

<!-- wp:list-item -->
<li>Potrà subire la decurtazione dell&#8217;indennità per mancato preavviso;</li>
<!-- /wp:list-item -->

<!-- wp:list-item -->
<li>Tuttavia, il Lavoratore, potrà dimostrare di essersi trovato nell&#8217;impossibilità di comunicare l&#8217;assenza per cause di forza maggiore;</li>
<!-- /wp:list-item -->

<!-- wp:list-item -->
<li>Il Lavoratore potrà inoltre dimostrare che, l&#8217;impossibilità di comunicare è dovuta a cause imputabili al Datore di Lavoro.</li>
<!-- /wp:list-item --></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>&nbsp;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="wp-block-heading">Vantaggi per il Datore di Lavoro</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Qui di seguito, invece, riportiamo i vantaggi di cui può usufruire il datore di lavoro in questi casi:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class="wp-block-list"><!-- wp:list-item -->
<li>Esclusione dall&#8217;obbligo di versamento del contributo Naspi &#8220;<em>Ticket sul Licenziamento&#8221;</em> , con un conseguente <strong>RISPARMIO CONTRIBUTIVO</strong>;</li>
<!-- /wp:list-item -->

<!-- wp:list-item -->
<li>Il Datore di Lavoro potrà procedere a trattenere l&#8217;<strong>indennità per mancato preavviso</strong>;</li>
<!-- /wp:list-item -->

<!-- wp:list-item -->
<li>Quindi sarà <strong>SEMPLIFICATA</strong> la procedura di risoluzione del Rapporto di Lavoro.</li>
<!-- /wp:list-item --></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>&nbsp;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":6} -->
<h6 class="wp-block-heading">Tuttavia mancano specifiche ,circa le modalità di comunicazione all&#8217;Ispettorato da parte del Datore di Lavoro (pec , email ordinaria) , non è stato precisato se il lavoratore è soggetto ad un termine di decadenza per provare l&#8217;impossibità di comunicare e non è chiaro se i 15 giorni di assenza, siano da considerare di calendario oppure come giorni lavorativi.</h6>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:heading {"level":6} -->
<h6 class="wp-block-heading">Si auspica per tali criticità evidenziate, in un intervento chiarificatore del Legislatore.</h6>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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			</item>
		<item>
		<title>Rimborsi e Trasferte : le novità 2025</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/rimborsi-e-trasferte-le-novita-2025/</link>
					<comments>https://www.studiopaghecarafa.it/news/rimborsi-e-trasferte-le-novita-2025/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 16:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4515</guid>

					<description><![CDATA[<p>Entrano in vigore IMPORTANTI MODIFICHE NORMATIVE a partire dal 1° gennaio 2025, riguardanti le spese di trasferta aziendali e la loro tracciabilità. E&#8217; stato introdotto dal 2025 , l&#8217; OBBLIGO DI TRACCIABILITÀ delle SPESE e dei RIMBORSI ; vediamo precisamente quali sono le novità e cosa occorre sapere: COSA ACCADE in caso contrario? Tra gli STRUMENTI DI PAGAMENTO TRACCIABILI, al fine di consentire la&#160; deducibilità e l&#8217;esenzione fiscale, le spese di trasferta dovranno essere sostenute tramite: Per facilitare il rispetto della normativa , le aziende potranno dare ai propri lavoratori carte prepagate aziendali ; oppure , potranno indicare IN MANIERA...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/rimborsi-e-trasferte-le-novita-2025/">Rimborsi e Trasferte : le novità 2025</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrano in vigore IMPORTANTI MODIFICHE NORMATIVE a partire<strong> dal 1° gennaio 2025,</strong> riguardanti le <strong>spese di trasferta aziendali e la loro tracciabilità.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; stato introdotto dal 2025 , l&#8217; OBBLIGO DI TRACCIABILITÀ delle SPESE e dei RIMBORSI ; vediamo precisamente quali sono le novità e cosa occorre sapere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li> Tutte le spese di trasferta effettuate dai dipendenti, collaboratori, soci ed anche dagli amministratori di Società , dovranno essere tracciate attraverso strumenti di pagamento idonei .</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading"> COSA ACCADE in caso contrario?</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>1. Le spese non saranno deducibili per l&#8217;azienda.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>2. ⁠I rimborsi ai lavoratori non potranno essere considerati esenti da imposizione&nbsp; fiscale e contributiva, e pertanto  <strong>SARANNO ASSOGGETTATI A TASSAZIONE ORDINARIA FISCALE e PREVIDENZIALE;</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli  STRUMENTI DI PAGAMENTO TRACCIABILI,  al fine di consentire la&nbsp; deducibilità e l&#8217;esenzione fiscale, le spese di trasferta dovranno essere sostenute tramite:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Carte di credito, debito o prepagate (es. Bancomat);</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li> Assegni bancari, postali o circolari;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>App di pagamento via smartphone;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Altri sistemi tracciabili (es. Telepass)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per facilitare il rispetto della normativa , le aziende potranno dare ai propri lavoratori <strong>carte prepagate aziendali</strong> ; oppure , potranno indicare IN MANIERA CHIARA ,&nbsp; che eventuali anticipi di spesa, <strong>potranno essere rimborsati , solo dietro presentazione di documentazione comprovante l&#8217;utilizzo di metodi tracciabili.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa riguarda sia i LAVORATORI DIPENDENTI sia i COLLABORATORI (co.co.co)</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le spese, potranno quindi essere deducibili per l&#8217;azienda e non imponibili per il lavoratore<strong> solo se tracciate</strong>; in tali spese rientrano le seguenti categorie: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Vitto e alloggio;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rimborsi analitici per spese di trasporto.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading">In mancanza di tracciabilità, le spese:</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Non saranno deducibili per l&#8217;azienda;</em></strong></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><em>Saranno assoggettate a contributi e tasse per il lavoratore.</em></strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><em>Anche per soci e amministratori valgono le medesime disposizioni dei lavoratori dipendenti</em></strong>.</h4>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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			</div>

				</div>
		
	</div>

</div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Periodo di Prova: le nuove regole sulla durata nel contratto a termine</title>
		<link>https://www.studiopaghecarafa.it/news/periodo-di-prova-le-nuove-regole-sulla-durata-nel-contratto-a-termine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[editor_carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 16:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiopaghecarafa.it/?p=4490</guid>

					<description><![CDATA[<p>È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il c.d. &#8220;Collegato Lavoro&#8221; come Legge 203/2024 , proposto dal Ministro Calderone, che detta nuovi termini per calcolare il Periodo di Prova nei contratti a Tempo Determinato. Tra le materie affrontate dal Collegato Lavoro, segnaliamo il Periodo di Prova nei contratti di lavoro a Tempo Determinato, da sempre , un argomento ricco di ombre . Per cui, ci proponiamo con questo articolo, di parlarvi di questa importante novità normativa che irrompe nel 2025 , facendo chiarezza in quest&#8217;ambito profondamente dibattuto . Come calcolare il periodo di prova Vediamo insieme, qui di seguito, come calcolare...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/periodo-di-prova-le-nuove-regole-sulla-durata-nel-contratto-a-termine/">Periodo di Prova: le nuove regole sulla durata nel contratto a termine</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il c.d. &#8220;Collegato Lavoro&#8221; come Legge 203/2024 , proposto dal Ministro Calderone, che detta nuovi termini per <strong><em>calcolare il Periodo di Prova nei contratti a Tempo Determinato.</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le materie affrontate dal Collegato Lavoro, segnaliamo il Periodo di Prova nei contratti di lavoro a Tempo Determinato, da sempre , un argomento ricco di ombre .  Per cui, ci proponiamo con questo articolo, di parlarvi di questa importante novità normativa che irrompe nel 2025 , facendo chiarezza in quest&#8217;ambito profondamente dibattuto .</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Come calcolare il periodo di prova</h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:100%">
<p class="wp-block-paragraph">Vediamo insieme, qui di seguito,  come calcolare il periodo di prova. Questo varierà in base alla durata stessa del rapporto di lavoro a Tempo Determinato e, in particolare :</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Esattamente dovrà corrispondere ad 1 giorno di effettivo lavoro di prova, ogni 15 giorni di calendario a partire dalla data di inizio del rapporto di lavoro a termine.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
</div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Durata massima e Durata minima del Periodo di prova: <em>Cosa Cambia</em></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le principali novità in relazione alla durata massima e minima del periodo di prova si possono sintetizzare come segue</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per i rapporti di lavoro di durata <strong>non superiore a 6 mesi</strong>, il periodo di prova non potrà essere inferiore a 2 giorni e non superiore a 15 giorni;</li>



<li>Per i rapporti di lavoro di durata <strong>superiore a 6 mesi</strong>, e inferiore a 12 mesi, il periodo di prova non potrà comunque essere inferiore a 2 giorni e non superiore a 30 giorni;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h6 class="wp-block-heading">Attenzione: salvo le più favorevoli disposizioni, per il lavoratore , previste dai CCNL , in caso di rinnovo di un contratto di lavoro , che preveda le medesime mansioni , non potrà essere previsto un ulteriore periodo di prova.</h6>


<div data-mkd-parallax-speed="1" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid mkd-section mkd-content-aligment-left" style=""><div class="clearfix mkd-full-section-inner"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_empty_space"   style="height: 32px"><span class="vc_empty_space_inner"></span></div>

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</div></div></div></div></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopaghecarafa.it/news/periodo-di-prova-le-nuove-regole-sulla-durata-nel-contratto-a-termine/">Periodo di Prova: le nuove regole sulla durata nel contratto a termine</a> proviene da <a href="https://www.studiopaghecarafa.it">Studio Carafa</a>.</p>
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