I contributi INPS di colf e badanti si pagano ogni tre mesi e sono a carico della famiglia che assume, con una piccola quota che può essere trattenuta al lavoratore. Nel 2026 il contributo per un rapporto a tempo indeterminato va da 1,70 a 2,34 euro per ogni ora retribuita, in base alla paga oraria. Se il lavoratore supera le 24 ore settimanali si paga un importo fisso di 1,24 euro l’ora. Il prossimo versamento, per ottobre-dicembre 2026, scade l’11 gennaio 2027.
In questa guida trovi la tabella INPS 2026, due esempi di calcolo per una colf a ore e una badante convivente, le scadenze e le agevolazioni fiscali per le famiglie.
In sintesi
Chi paga: il datore di lavoro domestico, cioè la famiglia; la quota del lavoratore può essere trattenuta in busta paga.
Quanto: da 1,70 a 2,34 euro l’ora nel 2026; 1,24 euro l’ora oltre le 24 ore settimanali.
Quando: ogni trimestre, entro il 10 di aprile, luglio, ottobre e gennaio.
Come: con l’avviso di pagamento pagoPA generato dall’INPS.
Vantaggio fiscale: i contributi sono deducibili dal reddito della famiglia fino a 1.549,37 euro l’anno.
Contributi INPS colf e badanti 2026: la tabella
Gli importi sono fissati dalla circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026. In particolare, il contributo dipende dalla retribuzione oraria effettiva del lavoratore, comprensiva dell’eventuale vitto e alloggio e della tredicesima.
Retribuzione oraria effettiva
Contributo orario totale
di cui a carico del lavoratore
Fino a 9,61 €
1,70 €
0,43 €
Da 9,61 € a 11,70 €
1,92 €
0,48 €
Oltre 11,70 €
2,34 €
0,59 €
Oltre 24 ore settimanali (qualsiasi paga)
1,24 €
0,31 €
Gli importi, inoltre, valgono per i rapporti a tempo indeterminato e comprendono la quota per gli assegni familiari (CUAF). Per i contratti a tempo determinato si aggiunge un contributo addizionale: gli importi salgono a 1,82, 2,05, 2,50 e 1,32 euro l’ora.
Come si calcolano i contributi di colf e badanti
In pratica, il calcolo è semplice: si moltiplicano le ore retribuite nel trimestre per il contributo orario della fascia giusta. Nelle ore retribuite rientrano anche ferie e festività pagate.
Esempio 1: colf a ore
Colf non convivente, 20 ore a settimana, paga di 9 euro l’ora. Rientra nella prima fascia.
Voce
Trimestre
Ore retribuite (20 × 13 settimane)
260
Contributo totale (260 × 1,70 €)
442,00 €
di cui quota della colf (260 × 0,43 €)
111,80 €
Costo effettivo per la famiglia
330,20 €
Esempio 2: badante convivente
Badante convivente, 54 ore a settimana. Poiché supera le 24 ore settimanali, si applica il contributo fisso, qualunque sia la paga.
Voce
Trimestre
Ore retribuite (54 × 13 settimane)
702
Contributo totale (702 × 1,24 €)
870,48 €
di cui quota della badante (702 × 0,31 €)
217,62 €
Costo effettivo per la famiglia
652,86 €
In ogni caso, gli esempi sono indicativi: il conteggio esatto dipende dal calendario del trimestre, da eventuali assenze non retribuite e dal tipo di contratto.
Scadenze dei contributi INPS per colf e badanti
Gennaio-marzo: dal 1° al 10 aprile;
Aprile-giugno: dal 1° al 10 luglio;
Luglio-settembre: dal 1° al 10 ottobre;
Ottobre-dicembre: dal 1° al 10 gennaio dell’anno successivo. Per il quarto trimestre 2026 la scadenza è l’11 gennaio 2027, perché il 10 è domenica.
Fine del rapporto e modalità di pagamento
Se il rapporto di lavoro termina, i contributi del periodo vanno versati entro 10 giorni dalla cessazione. Il pagamento si effettua con l’avviso pagoPA disponibile sul portale INPS, presso tabaccherie e uffici postali convenzionati o tramite home banking. Attenzione, infine: un ritardo comporta sanzioni e interessi.
Le retribuzioni minime 2026 di colf e badanti
Dal 1° gennaio 2026 sono in vigore i nuovi minimi del contratto collettivo del lavoro domestico, rinnovato il 28 ottobre 2025. Ecco, per esempio, alcuni livelli:
Figura
Livello
Minimo 2026
Colf convivente
BS
1.053,39 € al mese
Badante convivente di persona non autosufficiente
CS
1.193,84 € al mese
Colf non convivente
B
7,01 € l’ora
Badante non convivente di persona autosufficiente
BS
7,45 € l’ora
Badante non convivente di persona non autosufficiente
CS
8,30 € l’ora
Si tratta, quindi, di minimi: la famiglia può sempre riconoscere una paga più alta. Per questo il livello corretto dipende dalle mansioni effettive e va indicato nella lettera di assunzione.
Agevolazioni fiscali per la famiglia
Deduzione dei contributi: i contributi INPS versati per colf e badanti, nella parte a carico della famiglia, sono deducibili dal reddito fino a 1.549,37 euro l’anno (art. 10 TUIR).
Detrazione per la badante: per l’assistenza a una persona non autosufficiente spetta una detrazione del 19% su una spesa massima di 2.100 euro, se il reddito complessivo non supera 40.000 euro.
Infine, per usarle in dichiarazione servono le ricevute dei versamenti e la dichiarazione annuale del datore di lavoro sulle somme pagate al lavoratore.
Cosa possiamo fare per la tua famiglia
Con il servizio colf e badanti di Studio Carafa la famiglia non deve occuparsi di nulla: assunzione e comunicazione all’INPS, scelta del livello contrattuale, buste paga mensili, calcolo e avvisi dei contributi trimestrali, tredicesima, ferie, TFR e dichiarazione annuale. A Taranto in studio oppure online in tutta Italia.
Domande frequenti sui contributi di colf e badanti
Quanto costano i contributi INPS per una colf nel 2026?
Per un rapporto a tempo indeterminato, da 1,70 a 2,34 euro per ogni ora retribuita, in base alla paga oraria. Oltre le 24 ore settimanali si paga 1,24 euro l’ora. Una parte, da 0,31 a 0,59 euro l’ora, può essere trattenuta al lavoratore.
Quando si pagano i contributi di colf e badanti?
Ogni trimestre: entro il 10 aprile, il 10 luglio, il 10 ottobre e il 10 gennaio. Per ottobre-dicembre 2026 la scadenza è l’11 gennaio 2027, perché il 10 cade di domenica.
Come si calcolano i contributi della badante convivente?
Se lavora più di 24 ore a settimana si applica il contributo fisso di 1,24 euro l’ora per tutte le ore retribuite. Con 54 ore settimanali sono circa 870 euro a trimestre, di cui circa 218 euro a carico della badante.
La quota dei contributi a carico della colf si può trattenere?
Sì. La famiglia versa tutto all’INPS, ma può trattenere al lavoratore la sua quota, da 0,31 a 0,59 euro l’ora nel 2026, indicandola in busta paga.
I contributi di colf e badanti sono deducibili?
Sì. La parte pagata dalla famiglia è deducibile dal reddito complessivo fino a 1.549,37 euro l’anno, secondo l’art. 10 del TUIR.
Cosa succede se il rapporto con la badante finisce prima del trimestre?
I contributi del periodo lavorato vanno versati entro 10 giorni dalla fine del rapporto, insieme alla comunicazione di cessazione all’INPS.
Colf e badanti in regola, senza pensieri
Assunzione, buste paga e contributi trimestrali: ci pensiamo noi, a Taranto e online in tutta Italia.
Articolo aggiornato a novembre 2026, a cura di Studio Carafa, studio guidato da Simona Carafa, consulente del lavoro iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Taranto, e da Daniela Carafa, co-fondatrice. Riferimenti: circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026; CCNL del lavoro domestico rinnovato il 28 ottobre 2025; art. 10 e art. 15 TUIR. Gli importi degli esempi sono indicativi. Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza professionale.
Contributi INPS colf e badanti 2026: importi, calcolo e scadenze
I contributi INPS di colf e badanti si pagano ogni tre mesi e sono a carico della famiglia che assume, con una piccola quota che può essere trattenuta al lavoratore. Nel 2026 il contributo per un rapporto a tempo indeterminato va da 1,70 a 2,34 euro per ogni ora retribuita, in base alla paga oraria. Se il lavoratore supera le 24 ore settimanali si paga un importo fisso di 1,24 euro l’ora. Il prossimo versamento, per ottobre-dicembre 2026, scade l’11 gennaio 2027.
In questa guida trovi la tabella INPS 2026, due esempi di calcolo per una colf a ore e una badante convivente, le scadenze e le agevolazioni fiscali per le famiglie.
In sintesi
Contributi INPS colf e badanti 2026: la tabella
Gli importi sono fissati dalla circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026. In particolare, il contributo dipende dalla retribuzione oraria effettiva del lavoratore, comprensiva dell’eventuale vitto e alloggio e della tredicesima.
Gli importi, inoltre, valgono per i rapporti a tempo indeterminato e comprendono la quota per gli assegni familiari (CUAF). Per i contratti a tempo determinato si aggiunge un contributo addizionale: gli importi salgono a 1,82, 2,05, 2,50 e 1,32 euro l’ora.
Come si calcolano i contributi di colf e badanti
In pratica, il calcolo è semplice: si moltiplicano le ore retribuite nel trimestre per il contributo orario della fascia giusta. Nelle ore retribuite rientrano anche ferie e festività pagate.
Esempio 1: colf a ore
Colf non convivente, 20 ore a settimana, paga di 9 euro l’ora. Rientra nella prima fascia.
Esempio 2: badante convivente
Badante convivente, 54 ore a settimana. Poiché supera le 24 ore settimanali, si applica il contributo fisso, qualunque sia la paga.
In ogni caso, gli esempi sono indicativi: il conteggio esatto dipende dal calendario del trimestre, da eventuali assenze non retribuite e dal tipo di contratto.
Scadenze dei contributi INPS per colf e badanti
Fine del rapporto e modalità di pagamento
Se il rapporto di lavoro termina, i contributi del periodo vanno versati entro 10 giorni dalla cessazione. Il pagamento si effettua con l’avviso pagoPA disponibile sul portale INPS, presso tabaccherie e uffici postali convenzionati o tramite home banking. Attenzione, infine: un ritardo comporta sanzioni e interessi.
Le retribuzioni minime 2026 di colf e badanti
Dal 1° gennaio 2026 sono in vigore i nuovi minimi del contratto collettivo del lavoro domestico, rinnovato il 28 ottobre 2025. Ecco, per esempio, alcuni livelli:
Si tratta, quindi, di minimi: la famiglia può sempre riconoscere una paga più alta. Per questo il livello corretto dipende dalle mansioni effettive e va indicato nella lettera di assunzione.
Agevolazioni fiscali per la famiglia
Infine, per usarle in dichiarazione servono le ricevute dei versamenti e la dichiarazione annuale del datore di lavoro sulle somme pagate al lavoratore.
Cosa possiamo fare per la tua famiglia
Con il servizio colf e badanti di Studio Carafa la famiglia non deve occuparsi di nulla: assunzione e comunicazione all’INPS, scelta del livello contrattuale, buste paga mensili, calcolo e avvisi dei contributi trimestrali, tredicesima, ferie, TFR e dichiarazione annuale. A Taranto in studio oppure online in tutta Italia.
Domande frequenti sui contributi di colf e badanti
Quanto costano i contributi INPS per una colf nel 2026?
Per un rapporto a tempo indeterminato, da 1,70 a 2,34 euro per ogni ora retribuita, in base alla paga oraria. Oltre le 24 ore settimanali si paga 1,24 euro l’ora. Una parte, da 0,31 a 0,59 euro l’ora, può essere trattenuta al lavoratore.
Quando si pagano i contributi di colf e badanti?
Ogni trimestre: entro il 10 aprile, il 10 luglio, il 10 ottobre e il 10 gennaio. Per ottobre-dicembre 2026 la scadenza è l’11 gennaio 2027, perché il 10 cade di domenica.
Come si calcolano i contributi della badante convivente?
Se lavora più di 24 ore a settimana si applica il contributo fisso di 1,24 euro l’ora per tutte le ore retribuite. Con 54 ore settimanali sono circa 870 euro a trimestre, di cui circa 218 euro a carico della badante.
La quota dei contributi a carico della colf si può trattenere?
Sì. La famiglia versa tutto all’INPS, ma può trattenere al lavoratore la sua quota, da 0,31 a 0,59 euro l’ora nel 2026, indicandola in busta paga.
I contributi di colf e badanti sono deducibili?
Sì. La parte pagata dalla famiglia è deducibile dal reddito complessivo fino a 1.549,37 euro l’anno, secondo l’art. 10 del TUIR.
Cosa succede se il rapporto con la badante finisce prima del trimestre?
I contributi del periodo lavorato vanno versati entro 10 giorni dalla fine del rapporto, insieme alla comunicazione di cessazione all’INPS.
Colf e badanti in regola, senza pensieri
Assunzione, buste paga e contributi trimestrali: ci pensiamo noi, a Taranto e online in tutta Italia.
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