Aliquota piena
Amministratore senza altra previdenza
Per chi non è pensionato e non è iscritto ad altre forme di previdenza obbligatoria: 33% per la pensione, 0,72% per maternità, malattia e assegni, 1,31% per la DIS-COLL.

Amministratori di società · Srl e Spa
Dal verbale di assemblea che fissa il compenso fino al cedolino mensile, all’iscrizione alla Gestione separata INPS e all’inquadramento INAIL: Studio Carafa gestisce l’intero percorso dell’amministratore, a Taranto e online in tutta Italia.
Il compenso dell’amministratore di una società va deliberato dall’assemblea dei soci o previsto nello statuto. Per l’amministratore è un reddito assimilato al lavoro dipendente (art. 50, comma 1, lett. c-bis, TUIR): si paga con un cedolino registrato nel Libro Unico del Lavoro. Sul compenso si versano i contributi alla Gestione separata INPS, per due terzi a carico della società e per un terzo a carico dell’amministratore. Se l’amministratore lavora anche nell’attività dell’azienda, può scattare l’assicurazione INAIL.
Il percorso completo
Ogni fase è seguita dallo stesso consulente del lavoro: niente rimbalzi tra uffici diversi, nessun adempimento dimenticato.
Prepariamo il verbale che delibera il compenso, la sua decorrenza e le modalità di pagamento.
Prima di ogni pagamentoVerifichiamo se l’amministratore va assicurato e, se serve, presentiamo la denuncia nominativa degli assicurati.
Prima dell’inizio dell’attivitàIscriviamo l’amministratore e individuiamo l’aliquota corretta, piena o ridotta.
All’avvio del compensoElaboriamo il cedolino con contributi, IRPEF e addizionali, registrato nel Libro Unico del Lavoro.
Ogni mesePrepariamo l’F24 e trasmettiamo la denuncia UniEmens all’INPS.
Entro il 16 e a fine meseConguaglio di fine anno, Certificazione Unica, modello 770 e, se dovuta, autoliquidazione INAIL.
Ogni annoGestione separata INPS 2026
L’aliquota dipende dalla posizione previdenziale dell’amministratore. La individuiamo noi all’iscrizione e la verifichiamo ogni anno.
Aliquota piena
Per chi non è pensionato e non è iscritto ad altre forme di previdenza obbligatoria: 33% per la pensione, 0,72% per maternità, malattia e assegni, 1,31% per la DIS-COLL.
Aliquota ridotta
Per chi è già titolare di pensione o è iscritto a un’altra gestione previdenziale obbligatoria, per esempio come lavoratore dipendente, commerciante o professionista.
Aliquote e massimale per il 2026 (122.295 euro di compenso annuo) secondo la circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026. I contributi si versano con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso.
Inquadramento INAIL
La sola carica di amministratore non basta per l’obbligo INAIL. L’assicurazione scatta quando l’amministratore, oltre a guidare la società, partecipa personalmente all’attività aziendale in modo abituale e con gli strumenti dell’impresa.

Verbale di assemblea
Prima di pagare l’amministratore serve una decisione dei soci. Una delibera chiara tutela la società e l’amministratore, anche in caso di controlli.
Delibera del compenso all’amministratore
Cedolino e adempimenti
Tu ricevi il cedolino e l’F24 pronti nell’area riservata. Noi teniamo il calendario.
Perché sceglierci
Dal 2008 seguiamo società di Taranto e di tutta Italia. Il nostro metodo è semplice: un unico interlocutore, competenza su ogni adempimento e tutto a portata di clic.
Lo stesso consulente del lavoro segue verbale, INPS, INAIL e cedolini: conosce la tua società e risponde direttamente.
Niente pratiche divise tra più professionisti: l’intero inquadramento dell’amministratore passa da un unico ufficio.
F24, UniEmens, CU e 770 sono calendarizzati da noi: tu ricevi solo un avviso quando c’è qualcosa da approvare.
Lo studio è guidato da Simona Carafa, consulente del lavoro iscritta all’Ordine di Taranto, con aggiornamento costante su norme e circolari.
Cedolini, F24 e Certificazione Unica sempre disponibili nell’area riservata Elabora, da computer e smartphone.
Collaboriamo con lo studio che segue la contabilità della società, così i dati passano senza errori.
Sì. Il compenso va stabilito dallo statuto o da una delibera dell’assemblea dei soci, con importo, periodicità e decorrenza. La delibera tutela la società e l’amministratore e va aggiornata a ogni rinnovo della carica o modifica del compenso.
Il compenso è soggetto alla Gestione separata INPS. Nel 2026 l’aliquota è del 35,03% per l’amministratore senza altra previdenza obbligatoria e del 24% per chi è pensionato o già iscritto a un’altra gestione. Il contributo è per due terzi a carico della società e per un terzo a carico dell’amministratore, entro il massimale annuo di 122.295 euro.
Dipende dall’attività svolta. La sola carica non basta: l’obbligo scatta quando l’amministratore partecipa personalmente e in modo abituale all’attività aziendale, dentro l’organizzazione dell’impresa. Valutiamo ogni caso prima dell’inizio dell’attività.
È la denuncia nominativa degli assicurati: la comunicazione telematica con cui la società segnala all’INAIL i soci e gli amministratori da assicurare, prima che inizino l’attività. Se l’obbligo sussiste, la presentiamo noi insieme al calcolo del premio.
Sì. Il compenso dell’amministratore è un reddito assimilato al lavoro dipendente e si paga con un cedolino registrato nel Libro Unico del Lavoro, con trattenute per contributi, IRPEF e addizionali regionali e comunali.
Ogni mese: cedolino, F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento e denuncia UniEmens. Ogni anno: conguaglio fiscale, autoliquidazione INAIL entro il 16 febbraio se dovuta, Certificazione Unica entro il 16 marzo e modello 770.
Sì. L’amministratore ha un accesso personale a Elabora, l’area riservata di Studio Carafa, dove trova cedolini, Certificazione Unica e comunicazioni dello studio, da computer e smartphone.
Benvenuto, come posso aiutarla?