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Lavoro domenicale, cosa dice la legge

Il lavoro domenicale è al centro delle discussioni politiche a causa delle ultime notizie che prevedono la chiusura domenicale e nei giorni festivi delle attività commerciali.

Ma cosa prevede la legge?

 

Lavoro domenicale, come è regolato

Ogni dipendente ha diritto ad un giorno di riposo settimanale per recuperare le energie psico-fisiche e dedicarsi alla famiglia e alla vita privata.

Tale diritto è stabilito dall’art.35 della Costituzione Italiana ed è completato dall’art 2109 del codice civile che fa coincidere tale giorno di riposo con la domenica.

Il d.lgs n.66/2003 stabilisce che tale periodo di riposo deve essere pari a 24 ore, ma introduce anche una deroga: il dipendente, infatti, può svolgere la propria attività lavorativa nel giorno della domenica a patto di godere del riposo in un altro giorno della settimana.

Le 24 ore di riposo devono essere conteggiate separatamente, senza tener conto del riposo giornaliero che deve essere pari almeno a 11 ore consecutive di astensione dal lavoro.

 

Lavoro domenicale, quanto spetta di maggiorazione

Non è possibile stabilire una quota valida per tutti per la maggiorazione riconosciuta per il lavoro domenicale.

Ogni CCNL, infatti, prevede una percentuale da riconoscere al lavoratore che svolge la propria attività di domenica. Per fare un esempio, il CCNL Commercio stabilisce una maggiorazione del 30% per ogni ora domenicale lavorata.

 

Lavoro domenicale per minori e domestici

Una considerazione a parte meritano i minori e i lavoratori domestici:

 

  • per i minori il periodo di riposo settimanale deve essere pari a 2 giorni consecutivi, comprensivi della domenica
  • per i lavoratori domestici il riposo può coincidere nel giorno della domenica o in qualsiasi altro giorno e può essere anche goduto sotto forma di due mezze giornate.

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