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Obblighi per ASD e SSD dopo la Riforma dello Sport: guida operativa per dirigenti e amministratori

Con la piena operatività della Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021 e successive modifiche D.Lgs. 120/2023), le responsabilità in capo alle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche (ASD e SSD) sono aumentate sensibilmente.

Dirigenti, presidenti e componenti del consiglio direttivo sono oggi chiamati a una gestione sempre più attenta degli aspetti lavoristici, fiscali, previdenziali e organizzativi, con rilevanti profili di responsabilità civile e penale.

Per supportarvi nella gestione corretta dell’Ente sportivo e nella tutela della Vostra responsabilità legale, abbiamo predisposto questo riepilogo operativo degli obblighi mensili e periodici per le ASD e SSD.

Gestione mensile dei collaboratori sportivi (Co.Co.Co. Sportivi)

Ogni mese, l’ASD è tenuta a inviare allo Studio la seguente documentazione, necessaria per la corretta elaborazione delle buste paga sportive e degli adempimenti contributivi:

Autodichiarazione dei compensi

Fondamentale per monitorare le soglie di esenzione (5.000 € previdenziali e 15.000 € fiscali). Il collaboratore deve dichiarare eventuali compensi percepiti da altre ASD/SSD (dati analitici necessari per l’elaborazione dei flussi Uniemens e dei cedolini).

Questa attività è essenziale per garantire la corretta gestione dei rapporti di collaborazione sportiva ed evitare irregolarità contributive o fiscali.

Volontari sportivi, arbitri e giudici di gara

La gestione di volontari, arbitri e ufficiali di gara rappresenta uno degli aspetti più delicati della nuova normativa sportiva.

Volontari sportivi

  • Devono essere iscritti nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RAS) per la copertura assicurativa.

  • Possono percepire esclusivamente rimborsi spese (massimo 400 € mensili autocertificati per spese documentate).

  • Non è ammesso alcun compenso fisso.

La comunicazione al RAS deve essere trasmessa preventivamente o contestualmente all’inizio dell’attività.

Arbitri e giudici di gara

  • La designazione deve avvenire tramite il portale RAS prima dell’evento sportivo.

  • È necessario comunicare tempestivamente allo Studio l’esito della prestazione per i relativi adempimenti.

Per quanto riguarda ARBITRI e GIUDICI DI GARA, la comunicazione dei soggetti convocati e dei compensi deve avvenire nelle seguenti modalità e tempistiche:

Entro 10 giorni dal termine di ogni singola manifestazione sportiva, l’ASD/SSD è tenuta a comunicare attraverso il portale RASD:

  • I nominativi dei soggetti convocati (arbitri, giudici, ufficiali di gara).

  • L’importo dei compensi e dei rimborsi spese loro riconosciuti.

Comunicazione al Centro per l’Impiego (UNILAV Arbitri)

Questa comunicazione, che assolve l’obbligo di legge verso i Centri per l’Impiego, può essere effettuata in modo cumulativo e trimestrale. Le scadenze per l’invio telematico tramite RASD sono fissate entro il 30° giorno successivo alla scadenza del trimestre solare:

  • I Trimestre (Gen–Mar): entro il 30 aprile

  • II Trimestre (Apr–Giu): entro il 30 luglio

  • III Trimestre (Lug–Set): entro il 30 ottobre

  • IV Trimestre (Ott–Dic): entro il 30 gennaio dell’anno successivo

Importante – limiti alla comunicazione cumulativa

La comunicazione cumulativa trimestrale è ammessa solo se:

  • riguarda un ciclo di prestazioni non superiore a 30

  • avviene in un arco temporale non superiore a tre mesi

Se un arbitro effettua più di 30 prestazioni nel trimestre, sarà necessario adottare modalità di comunicazione differenti.

Indicazioni operative per le ASD

Per consentire il rispetto delle scadenze, l’Associazione deve trasmettere allo Studio il riepilogo delle gare e dei compensi/rimborsi subito dopo l’evento (o comunque entro 5–7 giorni).

Sicurezza sul lavoro nelle Associazioni Sportive (D.Lgs. 81/08)

L’ASD/SSD è a tutti gli effetti un datore di lavoro ed è tenuta al pieno rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sono obbligatori:

  • Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)

  • Redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

  • Formazione obbligatoria dei collaboratori (primo soccorso, antincendio, formazione generale e specifica)

  • Sorveglianza sanitaria con nomina del medico competente, ove prevista

La corretta gestione della sicurezza è fondamentale per tutelare dirigenti e responsabili da sanzioni e responsabilità personali.

Tutela dei minori e obblighi antipedofilia nello sport

Per tutte le figure che operano a contatto diretto e continuativo con minori, l’ASD ha l’obbligo di:

  • Certificato antipedofilia: Richiedere il certificato del casellario giudiziale (art. 25-bis DPR 313/2002) prima dell’inizio della collaborazione. Il controllo deve essere rinnovato periodicamente.
  • Safeguarding: Designare un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni e adottare modelli organizzativi e codici di condotta entro le scadenze previste.

Altri adempimenti obbligatori per ASD e SSD

Completano il quadro degli obblighi:

  • Certificati medici: verifica e conservazione delle idoneità sportive di atleti e tesserati

  • Assicurazioni: copertura obbligatoria per tesserati e collaboratori

  • Adeguamento statutario: aggiornamento dello statuto alle disposizioni della Riforma dello Sport, pena la cancellazione dal RAS

Perché affidarsi a uno Studio di Consulenza del Lavoro specializzato nello sport

La gestione corretta di un ente sportivo richiede oggi competenze specifiche in materia di:

  • lavoro sportivo

  • buste paga collaboratori sportivi

  • adempimenti RAS

  • sicurezza sul lavoro

  • tutela dei minori

Affidarsi a uno Studio di Consulenza del Lavoro specializzato in ASD e SSD significa ridurre il rischio di sanzioni, tutelare i dirigenti e garantire una gestione conforme alla normativa vigente.

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