La Legge di Bilancio 2026 introduce una serie di misure che incidono direttamente sulla gestione del personale, sul costo del lavoro e sul potere d’acquisto dei lavoratori. Le novità riguardano IRPEF, contrattazione collettiva, welfare aziendale e premi di produttività, con effetti concreti sulle buste paga e sulle strategie retributive delle imprese. La Manovra 2026 dunque interviene in modo concreto su busta paga, produttività e welfare, con ricadute sul netto dei lavoratori e sulla gestione del costo del lavoro.
Riforma IRPEF 2026: impatto su busta paga e costo del lavoro
Tra le novità più rilevanti della Legge di Bilancio 2026 per imprese e datori di lavoro, spicca la riforma dell’IRPEF, che incide direttamente sul cuneo fiscale, sul netto in busta paga e sulle politiche retributive aziendali. La revisione degli scaglioni ha l’obiettivo di rendere il sistema più semplice e progressivo, con effetti concreti sia per i lavoratori sia per chi gestisce il costo del personale.
Nuovi scaglioni IRPEF 2026
Con la nuova Legge di Bilancio, gli scaglioni IRPEF vanno a organizzarsi così:
- 23% per redditi da 0 a 28.000€ ;
- 33% per redditi compresi tra 28.001€ e 50.000€ ;
- 43% per redditi oltre i 50.001€ ;
L’effetto dei nuovi scaglioni è presto detto e si traduce innanzitutto in un risparmio fino a 440 € annui per redditi complessivi fino a €200.000. Il beneficio ha il suo massimo impatto sui redditi tra 28.000 e 50.000 €.
Aumenti contrattuali detassati: vantaggi per imprese e lavoratori
Un altro intervento centrale della Manovra 2026 riguarda la valorizzazione della contrattazione collettiva, attraverso una tassazione agevolata sugli aumenti retributivi previsti dai rinnovi dei CCNL. Una misura pensata per sostenere il reddito dei lavoratori senza aggravare il costo del lavoro per le aziende. In particolare, il vantaggio derivante da queste misure va a configurarsi come segue:
- Tassazione agevolata al 5%
- Per redditi fino a 33.000 €
- Applicabile ai CCNL rinnovati dal 2024 al 2026
Le novità della Legge di Bilancio su Welfare e Produttività Aziendale
La Legge di Bilancio 2026 ha l’obiettivo anche di sostenere il clima all’interno degli ambienti di lavoro, con importanti novità riguardanti il welfare aziendale e le potenzialità per i datori di lavoro di premiare i risultati ottenuti dai propri collaboratori.
Buoni pasto elettronici: nuova soglia di esenzione fiscale
Come detto, la Manovra 2026 introduce novità anche sul fronte del welfare aziendale, con un intervento mirato sui buoni pasto elettronici, strumenti sempre più utilizzati dalle imprese per incrementare il potere d’acquisto dei dipendenti in modo fiscalmente efficiente. In particolare, l’effetto su questi strumenti di welfare sarà:
- ️Soglia di esenzione giornaliera che passa da 8 € a 10 €️
- Fino a 52 € in più al mese di spendibilità netta per i propri lavoratori
Il consiglio del professionista, considerata la natura “a sportello” dell’incentivo (fino a esaurimento fondi), è quello quindi di pianificare le assunzioni del 2026 con largo anticipo, effettuando le verifiche prima ancora della firma del contratto.
Premi di risultato e produttività: nuova detassazione 2026
Nell’ottica di incentivare la produttività aziendale e la partecipazione dei lavoratori ai risultati d’impresa, la Manovra 2026 rafforza ulteriormente il regime fiscale agevolato sui premi di risultato, rendendolo uno strumento ancora più strategico per datori di lavoro e imprese strutturate.
- ️Detassazione ridotta dal 5% all’1%
- Limite annuo che sale da 3.000 € a 5.000 €
Legge di Bilancio 2026: una manovra orientata a imprese, lavoro e competitività
Riepilogando, la manovra punta, in estrema sintesi, su potere d’acquisto, contrattazione collettiva e strumenti di welfare e produttività. Ma attenzione: come sempre, il beneficio reale dipende sempre dalla corretta applicazione normativa e contrattuale. La differenza, la fa in poche parole chi sa leggere le norme e trasformarle in valore concreto per aziende e lavoratori.
Cosa vuol dire questo? La Legge di Bilancio 2026 offre opportunità concrete per imprese e datori di lavoro, ma il reale vantaggio economico dipende dalla corretta applicazione delle norme fiscali, contributive e contrattuali. IRPEF, welfare, premi di risultato e contrattazione collettiva non sono strumenti automatici: richiedono analisi, pianificazione e una gestione tecnica accurata.
È proprio qui che entra in gioco il ruolo della consulenza del lavoro strategica. Affiancare l’azienda nella lettura delle norme, nella costruzione di politiche retributive sostenibili e nell’ottimizzazione del costo del lavoro consente di trasformare gli obblighi normativi in valore reale per l’impresa e per i lavoratori.
Se vuoi capire come applicare correttamente le novità della Legge di Bilancio 2026 nella tua azienda, valutare l’impatto economico delle nuove misure o strutturare strumenti di welfare e produttività efficienti, contatta Studio Paghe Carafa per una consulenza dedicata con i nostri esperti.
Vuoi capire come applicare correttamente le novità della Legge di Bilancio 2026 nella tua azienda, valutare l’impatto economico delle nuove misure o strutturare strumenti di welfare e produttività efficienti? Contatta il nostro studio per una consulenza dedicata con i nostri esperti.
Hai bisogno di una consulenza personalizzata?