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Lavoro notturno e festivo: guida alla nuova detassazione 2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce un’importante novità fiscale per i lavoratori dipendenti del settore privato: una nuova forma di detassazione per lavoro notturno, festivo e turni disagiati.

L’obiettivo della misura è riconoscere un trattamento fiscale agevolato alle prestazioni rese in orari particolarmente gravosi o durante i giorni normalmente destinati al riposo. Vediamo nel dettaglio come funziona la nuova detassazione 2026, a chi spetta, quali somme rientrano nel beneficio e quali sono i limiti previsti dall’Agenzia delle Entrate.

Detassazione lavoro notturno e festivo 2026: in cosa consiste il beneficio

Per tutto il periodo d’imposta 2026, è prevista un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%. Questa aliquota agevolata sostituisce la tassazione ordinaria — che per molti lavoratori parte dal 23% — su alcune specifiche componenti della retribuzione legate a prestazioni particolarmente disagiate.

La misura rappresenta quindi un vantaggio concreto in busta paga per molti lavoratori del settore privato.

Quali somme rientrano nella detassazione al 15%

La detassazione si applica alle maggiorazioni e alle indennità corrisposte per:

  • Lavoro notturno
  • Lavoro festivo
  • Lavoro prestato durante il riposo settimanale
  • Indennità di turno e di reperibilità (se collegate a tali prestazioni)

Straordinari: quando rientrano nel beneficio

È importante evidenziare che sono esclusi i compensi per il lavoro straordinario “ordinario”, salvo il caso in cui lo straordinario venga svolto:

  • in orario notturno
  • nei giorni festivi

Solo in questi casi sarà possibile applicare la tassazione agevolata prevista dalla normativa.

Requisiti e limiti detassazione 2026

L’agevolazione non è illimitata e richiede il rispetto di specifici requisiti reddituali e quantitativi.

Limite di reddito

Il beneficio spetta ai lavoratori che nel 2025 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro.

Importo massimo agevolabile

L’imposta sostitutiva del 15% si applica su un importo massimo di 1.500 euro lordi annui.

Le somme eccedenti questa soglia verranno tassate con le aliquote IRPEF ordinarie.

Settore interessato

La misura riguarda esclusivamente i dipendenti del settore privato.

Come ottenere la detassazione in busta paga

L’applicazione della misura è normalmente automatica.

Sarà infatti il sostituto d’imposta (datore di lavoro) a riconoscere il beneficio direttamente in busta paga, verificando il possesso dei requisiti previsti dalla normativa.

Nuove assunzioni nel 2026: cosa devono fare lavoratori e datori di lavoro

Per i lavoratori assunti nel corso del 2026, il datore di lavoro non dispone dei dati reddituali dell’anno precedente.

In questo caso:

  • il lavoratore dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva attestando di non aver superato la soglia dei 40.000 euro nel 2025;
  • in alternativa, potrà consegnare le Certificazioni Uniche (CU) relative ai precedenti rapporti di lavoro.

Aspetti operativi per aziende e lavoratori

Nonostante il meccanismo automatico, resta fondamentale il confronto con il proprio Consulente del Lavoro. Occorre infatti monitorare con attenzione:

  • il cumulo dei redditi;
  • la presenza di più rapporti di lavoro contemporanei o successivi;
  • il superamento della soglia massima agevolabile di 1.500 euro.

Una gestione non corretta potrebbe generare un debito d’imposta in sede di conguaglio o dichiarazione dei redditi.

Lavoratori senza sostituto d’imposta: come recuperare il beneficio

I lavoratori privi di sostituto d’imposta — come ad esempio i collaboratori domestici — non perdono il diritto alla detassazione. In questi casi, il beneficio potrà essere recuperato direttamente nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2026.

Il supporto del consulente del lavoro

Per una valutazione precisa dell’impatto della nuova detassazione sulla busta paga o per ricevere supporto nella gestione degli adempimenti aziendali, il nostro studio resta a disposizione per una consulenza dedicata.

Hai altri dubbi riguardanti la gestione degli straordinari? Contatta il nostro studio per una consulenza dedicata con i nostri esperti.

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